1) Quali sono le limitazioni incontrate dal lavoratore?

2) In che modo queste limitazioni interessano la performance lavorativa?

3) Quali compiti nello specifico sono problematici a causa di tali limitazioni?

4) Quali sono gli accomodamenti disponibili per ridurre o eliminare tali problematiche? Si stanno utilizzando tutte le risorse possibili per determinare gli accomodamenti ragionevoli?

5) Il lavoratore è stato consultato riguardo a possibili accomodamenti?

6) Una volta che gli accomodamenti sono in funzione, può essere utile valutare insieme al lavoratore la loro efficacia e determinare se siano sufficienti?

7) Il personale di supervisione e i lavoratori hanno bisogno di formazione?

8) Possono essere utili accomodamenti ragionevoli legati a flessibilità e agilità (es: part-time, orari e turni flessibili, congedi e permessi, smartworking)?

9) Nell’applicare le diverse misure e soluzioni individuate come accomodamenti ragionevoli, si sono previsti appuntamenti con il lavoratore per valutare l’efficacia delle misure e se siano necessarie ulteriori misure e/o una diversa impostazione degli accomodamenti (es: passare da un’unica soluzione a un’attivazione alternata delle misure, che vari nel tempo, magari al variare delle esigenze specifiche del singolo lavoratore)?